Moby torna a stupire con un nuovo disco

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Il nuovo album in studio di Moby, “Everything Was Beautiful, And Nothing Hurt”, racconta il deserto post-apocalittico successivo all’abbandono dell'uomo da parte del Divino. Moby esplora l'individualità, la vulnerabilità, la fede e la frattura dell'umanità. Dal punto di vista sonoro si ispira al trip-hop di Bristol, a Smith & Mighty, al duo dub Sly & Robbie e al poliglotta francese Wally Badarou. Nel disco sono presenti anche riferimenti alla poesia di W.B. Yeats e al cantante soul americano Baby Huey nel brano "Welcome to Hard Times". Queste influenze si fondono per produrre un incandescente arazzo di suono fluido con radici nel trip-hop, soul e gospel.