Invaders Must Die The Prodigy

Invaders Must Die: 40 tiratissimi minuti di impulsi di nostalgia del futuro colpiscono la vostra testa, i livelli di serotonina si sballano con il godimento del sound horror-core e i vostri sensi vengono frustati dal ritmo. È la musica di The Prodigy che mescola generi, sconvolge il passato e ritrova il futuro, senza smentire l’idea di fondo che pervade l’intenzione artistica della band. La prima cosa che colpisce di Invaders Must Die è quanto il sound sia completo, una vera e propria raffica di munizioni sparate dallo stesso cannone. Il successivo carattere che emerge subito dal nuovo album è quello melodico: non solo per quanto riguarda la melodia vocale ma anche per le tastiere che, in pieno stile hardcore, producono incredibili sequenze di note. Sì, The Prodigy hanno imparato dallo straordinario successo dal vivo del passato proprio la forza hard rock degli inni che animano i rave, nei quali il suono è così significativo quanto il punk lo è per il pubblico dei quarantenni. Invaders Must Die è pieno di riferimenti alla scatenata generazione del free party, del ballo sfrenato e del coinvolgimento totale. Ma non si tratta di un viaggio nostalgico; Invaders Must Die esprime al meglio lo spirito che ha sempre animato The Prodigy e che ora torna più travolgente che mai. Con “Omen” e “Warrior’s Dance” si entra poi nel vivo del rave party, mentre “Piranha” attinge dagli anni Sessanta per proiettarsi nella decadenza del mondo urbano di oggi. Il meglio dell’old skool si raggiunge con “Run With The Wolves” dove l’orgogliosa e grintosa crociata musicale di The Prodigy si trasforma in una maniacale e ossessiva guerra sonora. Con la strepitosa energia di un Dave Grohl ispiratissimo alle percussioni. Invaders Must Die è il nuovo suono unico di The Prodigy, ancora travolgente dopo tutti questi anni vissuti seguendo un percorso artistico tracciato personalmente. E con lo spirito del rave che ancora irrompe ed entra dove gli altri posso solo sognare di seguirlo…


Tracklist:

01. Invaders Must Die
02. Omen
03. Thunder
04. Colours
05. Take Me To The Hospital
06. Warrior’s Dance
07. Run With The Wolves
08. Omen Reprise
09. World’s On Fire
10. Piranha
11. Stand Up

Biografia

Fondati da Liam Howlett nel 1990 a Braintree Essex dopo che Keith Flint, Leeroy Thornhill e il dj-musicista Liam Howlett si conobbero a un rave party. Poche ore prima del loro debutto sulle scene entrerà a far parte del gruppo l’mc Maxim Reality, contattato all’ultimo momento dal manager del gruppo che all’epoca era un loro amico. Nacque l’idea di formare un gruppo di dj-musicisti-ballerini per suonare musica da destinare a questo tipo di feste. Nel 2000 Leeroy Thornhill smette i panni di ballerino per dedicarsi completamente ad un suo progetto solista in qualità di dj. Il nome del gruppo deriva da un sintetizzatore della famiglia Moog (chiamato per l’appunto Prodigy) che Howlett utilizzava per comporre. I Prodigy sono riconosciuti come il gruppo che ha portato ai mass media la sottocultura giovanile dei ravers ed insieme ai Chemical Brothers, Fatboy Slim, The Crystal Method e altri, sono stati tra i maggiori esponenti del big beat degli anni Novanta. Hanno venduto oltre 16 milioni di dischi nel mondo, risultando così una delle band di maggiore spicco nella storia della musica dance.