Decantare Romina De Luca

Quando la performance da palco viene intesa come il momento più congeniale alla linfa vitale delle canzoni allora Romina De Luca entra in scena con tutta la sua interezza . Voce chiara e tagliente, connotata da un approccio musicale che oscilla tra l’acoustic e il pop-rock , alla luce delle sue centinaia di esperienze live e di proficue collaborazioni con autori e musicisti della scena indipendente,  presenta il suo album d’esordio dal titolo evocativo “Decantare”. Un progetto che, come suggerisce il titolo, oltre ad essere cantato in musica è il risultato di una lenta e progressiva decantazione di ogni parola e suono;  un cantare affinato e viscerale fra bellezza e rabbia dove anche i testi, le musiche e gli arrangiamenti hanno per stella polare l’idea della compiutezza . Un itinerario ad 11 tracce in cui partendo da “Polvere” (traccia 1), dove Romina comincia cantando il disincanto di una storia polverizzata,  si arriva ad “Offrimi” (traccia 11), finale sarcastico e velatamente speranzoso. In mezzo c’è tutto il resto : l’ispirato “Bla Bla Bla” (traccia 2) pezzo in cui prevale la matrice rock e dove le parole diventano un’arma per illudere  anche se stessi ; “Pioggia di diamanti”(traccia 3), brano vincitore del contest “Rio il cd” in cui l’amore desideroso di presente si cala in una dimensione liquefatta e visionaria,  “Venerdì Sabato e Domenica feat. Metrognomi” (traccia 4), una sottile “recriminazione” in formato rock elettronico, la piacevole “Vanessa” (traccia 5), dove in un ritmo dance rallentato la protagonista canta il desiderio dell’eterna giovinezza,  “Mi sprechi” (traccia 6) un pezzo rock che cerca di smuovere l’immobilità espressa dalla persona desiderata. L’acustica “Non mi basta” (traccia 7) e l’ironica e leggera “Altrove” (traccia 8). Infine le ultime due:  “Fulmini e neve” (traccia 9),  pezzo appassionato e burrascoso sulla riscoperta di un amore sopito e “Santogiorno” (traccia 10), brano sofferto e deciso in cui la fine di una storia diventa il luogo in cui ripromettersi di vivere a pieno il proprio tempo.
Qualunque sia l’opinione o il giudizio finale, “Decantare” è la conferma di come la musica indipendente oggi possa accogliere anche progetti non settorialmente alternativi pur non subendo dettami preconfezionati;

Biografia

All’inizio di tutto fu la passione per le discipline artistiche, come mezzo per  toccare l’altro,
Romina De Luca ha sempre sentito di dover  muovere in qualche modo gli animi sopiti di chi spesso si lascia vivere e la musica col tempo diventa il mezzo più viscerale, immediato, efficace, SUO.
Ascoltatrice e lettrice onnivora, appassionata di letteratura, cinema, arti figurative,  per anni  canta, viaggia, lavora, osserva, riempendo il sacco di esperienze e pensieri che a un certo punto sente di dover scrivere.
Ha studiato  per  15 anni il clarinetto e poi il canto.

Appassionata di tutti gli aspetti della vocalità, Romina ha frequentato anche un corso di doppiaggio cinematografico e  drammaturgico presso la DHEA di Milano.

Le eroine del rock storico si radicano con forza nel suo temperamento forte e grintoso, la sua cultura musicale è arricchita  dalla poesia dei cantautori e condita dall’umanità sensibilizzata lavorando  in ospedale grazie alla sua laurea in scienze infermieristiche.
 Così  la sua personalità si forma, spesso contraddittoria, istrionica, versatile,  si ritrova a interagire in contesti  diversi e lontani fra loro.
Ha la possibilità e l’onore di cantare per molti anni con la sua band in Germania, apprezzatissima  da Stoccarda ad Amburgo, e in giro per il mondo dal Messico  alle Maldive, Thilandia,  accompagnando aziende italiane per convention in trasferta, fino  a Pechino, per le olimpiadi del 2008, duettanto anche con Gianni Morandi.

Facendo una panoramica veloce sul suo percorso, nel tempo collabora nei live e per alcune sue produzioni con Musicisti quali: Massimo MAriello (tastierista Jovanotti), Roberto Manzin (sassofonista Mario Biondi, James Brown), Stefano Dionigi, (arrangiatore Quintorigo), Ernesto Ghezzi (tastierista Ramazzotti, Pezzali), Bruno Zucchetti (tastierista Pausini, Venditti), Marco Rovinelli (batterista Bersani, Rei..), Paolo Pedretti, suo coautore e chitarrista collaboratore.

produttori quali: Tommaso Casigliani, Giancarlo Ragni, Pino Longobardi, Vince Tempera,
 artisti quali Gino Paoli (selezionata dalla Warner per il tour AMORI DISPARI),  Beppe Grillo.

Romina De Luca ha appena ultimato il suo progetto autoprodotto “DECANTARE”, 11 canzoni che la rappresentano (acoustic-pop-rock) e che la vedono autrice insieme agli amici e autori Beppe Calvi dei Metrognomi,  Giuseppe di Gennaro e il chitarrista Paolo Pedretti, con la direzione artistica e gli arrangiamenti di Stefano Diongi, direttore artistico dei Quintorigo (a loro volta, agli archi, nel disco).

Un lavoro intenso, grintoso, in cuo Romina  esprime  ciò che è decantato dalle sue esperienze, dove rivela, anzi confida la  sua femminilità spesso conflittuale proprio perché  dimostra di adorare  codici prettamente maschili, ecco perché nei suoi brani si riscontrano immagini spesso non convenzionali.