Vamp Nada

A tre anni di distanza dal suo ultimo album (Luna in piena, premiato nel 2007 come miglior disco indipendente al MEI) Nada torna con la sua musica e con Vamp, il nuovo album.

Il nuovo disco è composto di 10 brani inediti in cui Nada è autrice sia dei testi che delle musiche. In Vamp è ben sintetizzato il suono dell’artista livornese di oggi, un mix di rock, suoni sintetici anni 80 e la sfrontata attitudine pop che da sempre accompagna il suo percorso artistico.

Vamp è stato registrato ai NaturalHeadQuarter Studios di Ferrara sotto la guida di Manu Max Stiner Fusaroli, uno dei produttori più stimati della scena rock italiana alternativa,(Le luci della centrale elettrica, Zen Circus) e masterizzato negli storici studi di Abbey Road di  Londra da Geoff Pesche (Coldplay ai Gorillaz ai Pulp, ecc.).

Nada continua il suo percorso musicale sempre con nuove soluzioni: non potrebbe essere altrimenti!

Biografia

Figlia d'arte (il padre è un clarinettista), viene scoperta da Franco Migliacci.

Dopo un primo 45 giri, contenente una cover in italiano di Les bicyclettes de Belsize, a soli quindici anni debutta al Festival di Sanremo 1969 con Ma che freddo fa (in abbinamento con i Rokes), singolo inciso per la RCA Talent che la spinge al primo posto in hit-parade regalandole un'enorme e improvvisa popolarità in Italia, Spagna, Giappone e altri paesi; viene soprannominata Il pulcino di Gabbro per la sua giovanissima età.

Pochi mesi dopo, partecipa a Un disco per l'estate 1969,

Nel 1970 canta Pa', diglielo a ma' in abbinamento con Ron sempre a Sanremo, mentre nel 1971 vince con Il cuore è uno zingaro in abbinamento con Nicola Di Bari

Nelle hit-parade di questo periodo, oltre ai successi sanremesi, riscuotono grande successo anche Che male fa la gelosia, Bugia, e L'anello; nel 1972, è di nuovo a Saint Vincent per Un disco per l'estate, dove si classifica decima (ai nastri di partenza i cantanti in gara erano 64) con Una chitarra e un'armonica.

Terminato il rapporto con Migliacci, Nada si lega a Gerry Manzoli, il bassista dei Camaleonti, con cui troverà la stabilità affettiva e che sposerà qualche anno dopo.

Con l'album Ho scoperto che esisto anch'io (1973), la giovane cantante abbandona l'immagine adolescenziale costruita dai suoi discografici e si avvicina alla poetica del suo conterraneo Piero Ciampi. Si avvicina inoltre alla nuova canzone d'autore italiana collaborando con alcuni grandi nomi giunti solo qualche anno dopo alla vera notorietà (come ad esempio Antonello Venditti, Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni), collaborazioni di cui ben poco è stato poi pubblicato per ragioni discografiche.

La svolta prosegue nel 1975 con l'album 1930: Il domatore delle scimmie in cui collabora con la Reale Accademia di Musica.

Con il passaggio dalla RCA alla Polydor, Nada torna al grande successo attraverso un repertorio più leggero, con la collaborazione di Mauro Lusini. Pubblica svariati 45 giri che ottengono un buon riscontro commerciale: Pasticcio universale (1978), Dolce più dolce (1979), Rosa (1980), Dimmi che mi ami che mi ami che tu ami che tu ami solo me (1981), fino a Ti stringerò (1982), dove Nada firma per la prima volta il testo e ritrova la Top Ten nella classifica dei 45 Giri.

Nel 1983 passa alla EMI ed esce l'album Smalto, trainato dalla celebre Amore disperato, che diventa immediatamente uno dei tormentoni dell'anno, nonché uno dei brani italiani simbolo degli anni Ottanta, che sarà riscoperto anche successivamente,

Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 1987 (Bolero) che la vede ultima classificata, segue un silenzio artistico di molti anni interrotto nel 1992 dalla pubblicazione dell'album L'anime nere, in cui Nada firma parte dei testi. Il lavoro non avrà però adeguata promozione a causa di contrasti con l'etichetta discografica.

Nel 1994 viene pubblicata una raccolta intitolata Malanima: Successi ed inediti 1969-1994 per celebrare i 25 anni di carriera. La raccolta contiene alcuni brani di cantautori, incisi negli anni 70 agli albori della loro carriera, tra cui una versione alternativa, per forma e testo, di un celebre motivo di Claudio Baglioni del 1974, Chissà se mi pensi.

Nel 1997 esce Nada Trio, progetto che testimonia la sua svolta verso sonorità acustiche e una nuova ricerca musicale. Il "trio" è costituito da Nada, Fausto Mesolella (chitarra) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso), entrambi della Piccola Orchestra Avion Travel, coi quali riarrangia alcuni classici del suo repertorio più un brano del gruppo (l'intensa Abbassando), una canzone di Franco Battiato (Venezia-Istanbul, che finirà anche su un tributo al cantautore siciliano) e la tradizionale Maremma. La stessa Ma che freddo fa era già parte del repertorio della Piccola Orchestra.

Nel 1999 presenta al Festival di Sanremo il brano Guardami negli occhi, da lei scritto e composto, ottenendo una certa visibilità e riscuotendo anche l'attenzione di Adriano Celentano che la vuole per il duetto Il figlio del dolore.

Nel 2003 pubblica per Fazi Editore il suo primo libro, la raccolta di poese Le mie madri, proponendosi con uno stile composito e innovativo.

Nel 2007 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con il brano Luna in piena, sempre da lei scritto, come del resto tutto l'omonimo album, riottenendo una buona visibilità attraverso diversi passaggi radiofonici e trasmissioni televisive. Nella serata della versioni alternative, si fa accompagnare dalla cantautrice rock Cristina Donà.

Nello stesso anno i successi Ma che freddo fa e Amore disperato vengono inseriti nella colonna sonora del film rappresentante l'Italia al Cannes, Mio fratello è figlio unico. Le versioni proposte sono quelle intensamente acustiche tratte dall'album Nada trio del '95.

Il 21 giugno 2009 prende parte al concerto benefico Amiche per l'Abruzzo aprendo la diretta radio nazionale. Per l'occasione si è esibita con una band di eccezione, formata da Carmen Consoli al basso, Marina Rei alla batteria e Paola Turci alla chitarra, che l'ha accompagnata nell'esecuzione della sua celebre Ma che freddo fa.

Nel 2009 è la voce degli Zen Circus nella canzone "Vuoti a perdere", contenuta nel album "Andate Tutti Affanculo".

Nada è fumatrice di sigari dall'età di venticinque anni.