The House Katie Melua

“Nine Million Bicycles” l’ha resa famosa in tutto mondo facendo di lei una protagonista assoluta del panorama musicale internazionale con decine di milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
 
Dopo numerose ed importanti conferme, Katie Melua ci sorprende e ci rapisce con il suo disco migliore, “The House”.
 
“The House” è il quarto album di Katie e senza dubbio il suo lavoro più maturo e allo stesso tempo avventuroso: i primi tre album hanno messo in evidenza le sue straordinarie doti canore, questo è il progetto in cui la Melua esprime la sua nuova e rivoluzionaria consapevolezza artistica.
 
L’album è prodotto da William Orbit, il quale è tornato da un pre-pensionamento auto-imposto appositamente per lavorare con questa artista straordinaria.
 
Katie, famosa per le sue “ballad”, anche questa volta non delude il suo pubblico con pezzi come “Red Balloons”, “I’d Love To Kill You” , il brano che dà il titolo all’album “The House”, e la straordinaria cover di Bill Munroe “ The One I Love Is Gone”.
Questa volta però la sua creatività trova la massima espressione nei pezzi più veloci, in cui si scopre una Katie Melua eclettica, incalzante e davvero stupefacente.
Pezzi come “God On The Drums, Devil On The Bass”, “A Happy Place”, “A Moment Of Madness” sono per lei dei veri passi da gigante, dei progressi artistici realmente eccezionali.
 
Come dice la stessa Katie “Oltre ad essere ispirata dalla musica del passato, volevo affacciarmi anche sul futuro. Per fare ciò ho dovuto accettare i valori più importanti della musica di oggi e poi proiettarli nel futuro. Ho scoperto un punto in comune fra queste due tendenze che mi ha permesso di esprimere le mie emozioni attraverso strutture di canzoni rischiose, ma allo stesso tempo espressive per la mia anima.”
 
Fatta eccezione per “The One I Love Is Gone” Katie ha scritto o co-scritto tutti i brani dell’album insieme a Guy Chambers (Deus ex machina di Robbie Williams), Polly Scattergood, Rick Nowels e il suo manager Mike Batt, il quale è stato reclutato dallo stesso Orbit per gli arrangiamenti orchestrali.
 
Il primo singolo tratto dall’album, “The Flood”, è proprio uno di quei brani che ha fatto “risvegliare” William Orbit: “Ero già stato rapito dalla voce di Katie quando ho sentito i demo ad Ottobre, allora ho pensato che avrei dovuto lavorare con lei non essendo ormai da tempo coinvolto come produttore. E’ stata una delle esperienze professionali migliori della mia vita e, come ho postato sul mio Twitter, ho percepito pura magia nelle sessions dell’album.
Ritengo che Katie abbia fatto qualcosa di realmente speciale”.
 
Questo brano, scritto a sei mani con Guy Chambers e Lauren Christy, è secondo la critica internazionale il pezzo migliore della carriera di Katie, senz’altro l’espressione massima di quello che quest’artista innegabilmente poliedrica e questo straordinario “team di lavoro” potessero esprimere.


Per assaggiare le atmosfere di “The House” e farsi conquistare dalla magia di Katie,  ecco una breve anticipazione del suo mondo:
youtube.com/user/DramaticoMusic#p/u/0/09WMGgkmowI


Katie Melua sarà in Tour Europeo nel 2010 e parteciperà ai maggiori festival europei nel periodo estivo.
Per aggiornamenti sulle date live dell’artista:
www.katiemelua.com

Gli altri album dell´artista

Biografia

Katie Melua è un’artista che non ha certo bisogno di presentazioni e nel corso della sua carriera è riuscita a battere record davvero inimmaginabili. Il pubblico italiano ha iniziato a conoscere Katie Melua grazie al successo della sognante “Nine Million Bycicles”, primo singolo estratto da “Piece By Piece” a cui hanno fatto seguito altri grandi brani diventati un successo anche nel nostro paese. Con “Pictures” Katie Melua torna ad esprimersi al massimo, accompagnata, come sempre, dalla produzione di Mike Batt, musicista ed autore inglese che la scoprì a soli diciassette anni. “If You Were a Sailboat” è il titolo del singolo che anticipa l’uscita dell’album, una ballata romantica che farà sognare tutti i suoi fan. Con i precedenti lavori, “Piece By Piece” e “Call Off the Search” la giovane cantante di origine georgiana ha venduto oltre 7,5 milioni di album in tutto il mondo, esibendosi di fronte a folle oceaniche e capi di stato come Nelson Mandela e la Regina Elisabetta. I record di Katie sono notevoli: suo infatti è il concerto sottomarino più profondo mai realizzato, uno show realizzato lo scorso anno su di una piattaforma al largo delle coste della Norvegia e poi pubblicato in DVD. Come se non bastasse, a soli 23 anni la cantante ha anche corso sul circuito di Silverstone, mentre un fan ha dato il suo nome nientemeno che ad un tulipano ed è recentemente apparsa in “Grindhouse” di Quentin Tarantino.