Maison Maravilha Viva Joe Barbieri

Questo non è il primo album dal vivo di Joe Barbieri. O almeno non solo. Questa è una foto di gruppo. La maison maravilha che il cantautore napoletano ci ha regalato appena un anno fa si è animata, giorno dopo giorno; di persone, aneliti, desideri. Chiunque nel tempo abbia scelto di abitarla ha portato con se le proprie cose, gli oggetti più cari, i ricordi più ardenti, le disillusioni più brucianti. E il proprio bagaglio di voce. Nella maison maravilha che ha incantato l’Europa e che ha infranto confini lontanissimi – spingendosi fino in Giappone, negli Stati Uniti e fin’oltre le 20.000 copie vendute – qualcuno ha acceso pian piano la luce, qualcun’altro ha scaldato le stanze: è stata la presenza di tutte le persone che ad ogni latitudine questa casa l’hanno riempita e hanno trasformato un semplice disco in qualcosa di pulsante. Di “vivo”, come il titolo stesso di questo nuovo album ci viene a suggerire. Nell’anno di grazia appena trascorso per “Maison Maravilha” si sono succeduti premi, traguardi, sorrisi, fotografie, pubblicazioni, incontri, chilometri, piccole magie. E concerti. Tra quest’ultimi ce n’è stato uno, andato in scena lo scorso 9 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nel quale l’atmosfera di intimità, sospensione ed entusiasmo che sempre caratterizza i concerti di Barbieri ha più che mai permeato ogni cosa, ogni volto, ogni canzone. Un concerto arricchito dalla presenza in scaletta dell’amico Mario Venuti nel brano “Pura Ambra” (che i due artisti avevano già condiviso in studio nell’album di Barbieri “In Parole Povere”), dallo stato di grazia dei musicisti di sempre (Antonio Fresa al pianoforte, Giacomo Pedicini al contrabbasso, Stefano Jorio al violoncello e Sergio Di Natale alla batteria), ma soprattutto dal calor bianco di quasi 400 persone che, affollando la sala del Teatro Studio ben oltre la sua capacità, hanno cantato, vissuto, respirato come un corpo unico. “’Maison Maravilha Viva’ è un passaggio di testimone”, racconta Joe, “con questo disco consegno la mia musica nelle mani fidate di chi se ne è appropriato. Tante di queste persone le conosco personalmente, le incontro, alcune di esse si imbarcano in viaggi lunghi centinaia di chilometri per riabbracciarci in occasione di un concerto. Sono come amanti ideali; perfetti. E questo più che essere un disco mio, è un disco loro”. “Maison Maravilha Viva” (in uscita in formato cd+dvd il 9 aprile per Microcosmo Dischi, distribuito da Edel) è la testimonianza di questo abbraccio, di questo passaggio di testimone, di quella serata unica, di quel concerto. E ora forse è più semplice capire perché questo non è il primo album dal vivo di Joe Barbieri. O certamente non solo. Ma è una foto di gruppo; una foto segreta, da conservare per gli anni a venire nella nostra memoria.

Biografia

Come il baricchiano pittore di ‘Oceano Mare’ Plasson dipingeva il mare con l’acqua di mare ottenendo tenui e impalpabili tele, quadri poco più che completamente bianchi, allo stesso modo Joe Barbieri si potrebbe dire canti l’aria con l’aria, l’assenza con l’assenza, lo spazio vuoto con lo spazio vuoto. Chitarrista quasi mai perfetto; cantante che pare spiegare a te, e a te soltanto in un orecchio l’inspiegabilità del turbamento; autore delizioso, minuzioso, che parla di cose ancora più asciutte ed evanescenti. Tutto questo è Joe Barbieri. Dopo aver collaborato con Pino Daniele e aver scritto per alcuni colleghi (tra cui Giorgia e Patrizia Laquidara), Barbieri si presenta a fine 2004 – per la sua stessa etichetta, la Microcosmo Dischi – con un’opera prima che ha incantato la critica e conquistato l’apprezzamento del pubblico di tutti i paesi nei quali è stato progressivamente pubblicato (Stati Uniti, Canada, Giappone, Austria, Svizzera, Cina, Germania – nel quale è stato eletto, tra l’altro, disco dell’anno – e, ovviamente, l’Italia). L’album, dal titolo “In Parole Povere”, annovera il contributo di venti straordinari musicisti, e un prezioso duetto con Mario Venuti (nel brano ‘Pura Ambra’). In veste di produttore si dedica successivamente ai Kantango realizzandone il primo disco (un secondo è attualmente in lavorazione) e collaborando con alcune stelle del jazz e della world, tra cui Lura, Richard Galliano e Susana Baca. Il 16 gennaio Joe Barbieri ritorna con un nuovo album da titolo “Maison Maravilha”; 11 nuove canzoni, cinte da un sontuosa orchestra d’archi, e la partecipazione speciale della cubana Omara Portuondo in un fado dal titolo “Malegría”, che promette di diventare un classico. “Maison Maravilha” sarà pubblicato in 12 paesi del mondo nell’arco della prossima primavera.