In “No Baggage” i sentimenti rappresentano il tema principale. Guardare al futuro, ma conservare le proprie radici ed il proprio vissuto, è la motivazione ideale che attraversa l’intero album: un percorso musicale e spirituale in cui riscopriamo una Dolores O’Riordan più consapevole e serena e che passa per la Beatlesiana “Fly Through” con le sue soluzioni inequivocabili, la nostalgia della sinuosa ed orecchiabile “It’s You” e la brusca e diretta autocritica “Stupid”; e ancora “Skeleton” che, invece, racconta degli scheletri nell’armadio che ognuno di noi ha e che musicalmente fa riecheggiare il rock travolgente della celebre “Zombie” dei Cranberries. “Throw Your Arms Around Me”, poi, con il suo stile e la sua struttura indianeggianti è una canzone di cui Dolores è particolarmente orgogliosa: “Questa canzone racconta di come ci siano due tipologie di persone: coloro che profondamente credono ed hanno fede e quelli che invece divorano tutte le cose; è un brano con un suono misterioso, sembra che nulla in questa canzone sia normale”. È una dimensione rassicurante quella che Dolores O’Riordan vuole regalare con questo album e la sua inconfondibile voce cristallina non smetterà mai di emozionare.

