L’ultimo lavoro di Barbara Monte, “Mare senza memoria” potrebbe descriversi con l’aggettivo pindarico grazie alla forte componente rock, associata a uno strumento dolce come il violino. Barbara Monte, in questo ep, ha voluto fare un uso della musica che andasse oltre l’espressione del sentimento d’amore che lega due persone, e che abbracciasse valori più complessi e meno scontati. Il singolo di apertura dell’ep, “Mare senza memoria”, se a un primo ascolto può sembrare una semplice dichiarazione di sentimenti in senso tradizionale, in realtà è stato ispirato da un diverso tipo d’amore: quello per gli animali. Il brano è stato scelto, grazie all’iniziativa di Barbara, dall’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) come colonna sonora della campagna contro l’abbandono dei cani nei mesi estivi. Attorno a questo brano ruota il senso di tutto l’album, “Mare senza memoria” è una ballata caratterizzata da un testo pieno di poesia unito ad un arrangiamento rock nel quale i violini riescono a trasportare l’anima verso orizzonti infiniti.

