Questo album è il primo capitolo di una trilogia che si chiama appunto
"It’s What I’m Thinking" che l'artista descrive così: “It’s What I’m
Thinking" identifica un momento creativo ricco e travolgente in cui mi
sento di poter creare musica dal naturale “flow” delle idee che girano
nella mia testa” poi in merito al bizzarro titolo aggiunge ”una sera con un
amico davanti a una birra si parlava di quale potesse essere il mestiere
più difficile del mondo; per me deve essere senz’altro fotografare i
fiocchi di neve… so che c’è gente che lo fa ma non riesco a immaginare come
ci riescano!”.
A giudicare dalle sue parole, l’artista è in un momento d’oro: lavorare
nuovamente con la sua etichetta e il suo staff originale gli permette di
sfruttare la sua creatività senza obblighi e nella maniera che meglio gli
consente di esprimersi.
“La cosa più importante à che tutto provenga e sia gestito da me e da ciò
che le mie canzoni richiedono”; è con questo spirito di totale onestà
artistica che questo grandissimo musicista si presta ad affrontare il nuovo
decennio e le sue future produzioni.

